Con il chirurgo trasmette all’occhio del paziente solo l’energia strettamente necessaria ad emulsificare il cristallino, e:
Minimizza i traumi al livello dell'incisione corneale e dei tessuti circostanti (bruciature corneali, edema, ecc.)
Elimina l' "effetto rimbalzo" del nucleo, riducendo così i rischi di rottura della capsula e danneggiamento dell’endotelio
Elimina l'effetto di cavitazione, aumentando così la visibilità durante l'operazione
Con il chirurgo può impostare e controllare l'elongazione della punta, ovvero il potere degli ultrasuoni, con assoluta esattezza e per tutta la durata dell’intervento.
Con i valori impostati dal chirurgo sono garantiti e riproducibili nel tempo.
Con il chirurgo può controllare in ogni momento l’efficienza del manipolo faco (elongazione massima).
Con la durata della vita del manipolo è maggiore (meno stress per i cristalli piezoelettrici).
Il manipolo faco contiene dei trasduttori piezoelettrici che trasformano l'energia elettrica in energia meccanica.
Energia meccanica = Potenza faco = K x Frequenza2 x Elongazione della punta
K dipende dalla superficie d'impatto (differenza tra il diametro interno ed esterno della punta)
La frequenza è impostata dal produttore (40kHz)
L' elongazione della punta è funzione della potenza elettrica impostata dall'utente
IMPORTANTE:
Se il chirurgo vuole aumentare o diminuire la potenza faco, l’unico parametro che può variare è la potenza elettrica fornita al manipolo.
LA DOMANDA È:
Quando il chirurgo imposta la potenza elettrica su una consolle faco tradizionale, conosce quale potenza faco erogherà il manipolo?
LA RISPOSTA È:
No! Su uno strumento faco tradizionale l'utilizzatore non consoce la potenza faco effettivamente erogata.
La potenza faco, che dipende dall’elongazione della punta, è il risultato di:
Potenza elettrica impostata
Durezza del nucleo/carico della punta
Usura del manipolo
Efficienza del manipolo
In altre parole il chirurgo non sa quanta energia meccanica verrà applicata all’occhio del paziente!
A differenza di vuoto, flusso, velocità di taglio del vitrectomo etc., il parametro più importante del facoemulsificatore non è direttamente controllato dal chirurgo.
Il aggiunge al sistema piezo-elettrico tradizionale un doppio meccanismo di controllo e verifica che legge in tempo reale l’elongazione della punta e la corregge 100 volte al secondo per riprodurre esattamente le impostazioni decise dal chirurgo.
Energia Meccanica = Potenza faco = Elongazione
L' elongazione può essere corretta dall’ utente.
Se il chirurgo vuole aumentare o diminuire la potenza faco, gli basterà giusto variare l’impostazione dell’elongazione.
Quando il chirurgo imposta l'elongazione sulla consolle , conosce esattamente quanta potenza faco viene applicata all'occhio del paziente!
Il sistema ha consentito agli ingegneri Optikon di progettare il manipolo faco più leggero e piccolo oggi disponibile. Questo è un ulteriore e rivoluzionario vantaggio della tecnologia faco.