sacca in PVC, completa di tubo di connessione alla sorgente di aria a pressione controllata e chiusura vial flip-off trasparente, contenente 500 ml di soluzione salina bilanciata sterile
camera
di gocciolamento (deflussore) con tubo di raccordo
alla linea di irrigazione del set di tubi dell’apparecchiatura
L’apparecchiatura
alla quale la sacca è collegata fornisce aria compressa a bassa
pressione (max. 80 mmHg) e provoca un flusso di
soluzione salina verso la linea di irrigazione.
Irrigazione a bassa pressione Le moderne tecniche di facoemulsificazione richiedono elevati livelli di vuoto nella linea di aspirazione, ciò comporta la necessità di elevati flussi di irrigazione che, con il tradizionale sistema di irrigazione per gravità (flaconi di soluzione), possono essere ottenuti esclusivamente alzando il livello del flacone di irrigazione con conseguente aumento della Pressione
IntraOculare
(IOP Intra Ocular Pressure).
Se la pressione di irrigazione cresce, il paziente può sentire dolore. Inoltre, pressioni superiori a 100 mmHg (flacone posizionato a 130 cm di altezza sopra l’occhio del paziente), se mantenute per un tempo prolungato, possono causare danni retinici anche permanenti.
Il kit per irrigazione forzata
consente di eseguire la chirurgia in sicurezza utilizzando IOP più basse.
Per ottenere il medesimo bilanciamento dei fluidi con il sistema tradizionale (irrigazione per gravità) è necessario lavorare a pressioni intraoculari superiori anche del 40% rispetto al sistema .
Stabilità della camera anteriore
Il sistema
garantisce una camera anteriore stabile con una bassa IOP anche ad elevati livelli di vuoto (sia con pompa peristaltica che con pompa Venturi). Per poter utilizzare il medesimo livello di vuoto e mantenere la camera anteriore stabile, sarebbe necessario posizionare il flacone di irrigazione per gravità ad altezze elevate, anche superiori a 120 cm, che produrrebbero elevate pressioni intraoculari.
Tali pressioni producono variazioni dimensionali della camera anteriore e turbolenze che rendono difficile la rimozione dei frammenti di nucleo durante la
facoemulsificazione.
Ripetibilità e standardizzazione Con il sistema
variazioni di fattori ambientali (altitudine della località in cui si svolge l’intervento) e tecnici (differenza tra i deflussori, tra i calibri dei tubi di irrigazione, ecc.) non sono più variabili che possono influenzare l’andamento dell’intervento chirurgico.
Garanzia di sterilità L’aria compressa a bassa pressione utilizzata per pressurizzare il sistema , a differenza di quanto accade in altri sistemi pressurizzati, non entra in contatto con il liquido di irrigazione, quindi quest’ultimo non può perdere la sterilità in conseguenza di manovre errate. Inoltre, la mancanza di filtri antibatterici garantisce una maggiore rapidità di risposta del sistema.
Trasporto e immagazzinamento Le confezioni contenenti i kit di irrigazione forzata sono meno fragili e hanno bisogno di minore attenzione nel maneggiarli in confronto alla soluzione di irrigazione in flaconi di vetro.
La sacca pressurizzata
viene collocata nelle immediate vicinanze della cassetta di I/A, a differenza del flacone di soluzione (standard o pressurizzato in altri sistemi) che deve essere collocato almeno a 110 cm sopra il livello dell’apparecchiatura.
La lunghezza della linea di irrigazione è quindi, per la sacca , 240 cm circa (20 cm deflussore sacca + 20 cm di tubi nella cassetta + 200 cm dalla cassetta al manipolo).
La lunghezza della linea di irrigazione nel caso del flacone (standard o pressurizzato) è circa 350 cm (130 cm deflussore flacone + 20 cm di tubi nella cassetta + 200 cm dalla cassetta al manipolo). Vedi figura.
Gli sbalzi di IOP al momento della creazione e rimozione di un’occlusione della punta U/S sono dovuti all’inerzia della soluzione salina nel circuito di irrigazione: il ritardo nell’arresto della colonna di fluido al momento dell’occlusione causa una sovrapressione (colpo d’ariete). Il ritardo nella ripartenza del fluido al momento della rimozione dell’occlusione è parte in causa nel collasso della camera anteriore.
Questi due effetti sono direttamente proporzionali alla massa d’acqua nel condotto di irrigazione (inerzia) e, quindi, alla lunghezza della linea di irrigazione.
Flusso di irrigazione disponibile - Picchi di sovrapressione e collassi
Poiché il rapporto delle due lunghezze è 350/240=1.46, la sacca pressurizzata, a parità di pressione, è in grado di fornire un flusso di irrigazione maggiore:
Irrigazione per gravità
Flacone 80 cm
60 mmHg
50 cc/min
Irrigazione pressurizzata
Sacca
60 mmHg
70 cc/min
Conseguenza del flusso maggiore è che l’entità dei colpi d’ariete (sovrappressioni e collassi), a parità di impostazione di pressione statica (e quindi di IOP), sia, usando l’irrigazione per gravità, superiore di circa il 40% rispetto a quelli che si hanno con la sacca. Questo dato è perfettamente supportato dai dati sperimentali.
Riassumendo, la sacca pressurizzata riduce in modo significativo collassi e picchi di
sovrapressione.
IOP statica e dinamica
A causa della minore lunghezza della linea di irrigazione, la sacca pressurizzata, a parità di flusso di irrigazione, è in grado di mantenere la camere anteriore stabile ad una IOP statica più bassa.
Anche la differenza di IOP tra situazione statica (occlusione o aspirazione non attivata) e dinamica (aspirazione attiva) è molto più ridotta nel caso della sacca.
Ad esempio, nel caso si utilizzi la pompa peristaltica, con il flacone ad 80 cm, si avranno 60 mmHg in situazione statica e circa 30 mmHg in situazione dinamica (flusso regolato a 50 cc/min).
Se invece si utilizza la sacca pressurizzata, impostando una pressione di 60 mmHg, si avrà una IOP di 60 mmHg in condizioni statiche e di circa 40 mmHg in situazione dinamica (flusso a 50 cc/min).
Il minore salto di pressione si riflette in minori turbolenze e maggiore stabilità della camera anteriore.
Se si utilizza la pompa Venturi, ove il flusso è proporzionale al livello di vuoto impostato, la sacca pressurizzata consente di utilizzare un maggiore livello di vuoto a parità di IOP impostata o permette di ridurre significativamente (30%) la IOP necessaria a mantenere un vuoto adeguato.
Ad esempio, con una punta faco 19G ed il flacone ad 80 cm si ha una IOP statica di 60 mmHg e si può impostare un vuoto massimo di 50 mmHg.
A parità di IOP, con la sacca pressurizzata si può utilizzare un vuoto di 75 mmHg, oppure si potrebbero utilizzare 50 mmHg di vuoto con solo 40 mmHg (anziché 60) di IOP.
Comparazione tra irrigazione per gravità (flacone posizionato ad un’altezza definita rispetto all’occhio del paziente) e irrigazione forzata (sacca sottoposta ad una pressione di aria)
L’occhio è sottoposto fisiologicamente ad una pressione interna, provocata dalla idrodinamica dell’umor acqueo.
Durante un intervento di cataratta mediante facoemulsificazione, dovendo aspirare le masse frammentate assieme al liquido presente in camera anteriore, è necessario infondere soluzione salina per rimpiazzare quanto rimosso e per cercare di mantenere una pressione il più costante possibile.
Le variazioni di IOP e le turbolenze sono però inevitabili, dannose per le strutture oculari e rendono più difficoltoso l’intervento.
Bisogna quindi cercare, agendo sulle modalità di irrigazione, di limitare quanto più possibile le variazioni di IOP.
Qui di seguito vengono riportati due grafici che si riferiscono al comportamento ed alla comparazione dei due sistemi di irrigazione durante un intervento di cataratta.
Le condizioni di intervento ed i parametri impostati durate la facoemulsificazione sono i seguenti:
Apparecchiatura:
Assistant
Aspirazione:
Venturi Pump
Punta:
20 Ga
Sleeve:
standard (incision of 2,75 mm)
Vuoto:
100 mmHg
Grafico 1
Nel grafico N°1 si vede come utilizzando l’irrigazione forzata
ad un valore di 35 mmHg si riesce a condurre l’intervento senza collassi (durante l’aspirazione la IOP rimane sopra gli 8 mmHg e anche a seguito della disocclusione della punta la pressione non scende mai sotto i 5 mmHg). Con il flacone (irrigazione per gravità) posizionato a 50 cm sopra il livello dell’occhio del paziente (corrispondente ad una identica pressione di 35 mmHg) si verifica uno svuotamento dell’occhio (collasso) durante l’aspirazione.
Grafico 2
Dal grafico N° 2 si evince che, per condurre un intervento con il flacone senza collassi (ovvero con una pressione minima di 5 mmHg in conseguenza della disocclusione, come nel caso dell’irrigazione forzata
) è necessario posizionare lo stesso ad un’altezza di 74 cm, pari ad una IOP statica di 54 mmHg.
Prendiamo ora in considerazione le pressioni dei due sistemi nelle varie fasi dell’intervento:
Sistema
Pressione statica
Pressione dinamica (aspirazione)
Colpo d’ariete (occlusione punta)
Collasso (disocclusione punta)
35
8
40
5
Flacone
54
15
63
5
Esaminando i valori estremi raggiunti, le variazioni di pressione con la sacca sono di 35 mmHg mentre con il flacone sono di 58 mmHg.
Con il flacone si hanno quindi variazioni di pressione superiori del
65% rispetto alla sacca.
Se si trascurano i valori estremi e si considera solo la pressione statica e dinamica (durante l’aspirazione) le variazioni di pressione con la sacca sono di 27 mmHg mentre con il flacone di 39 mmHg, quindi in quest’ultimo caso superiori del
44%.
Gli stessi vantaggi ottenuti con l’utilizzo della pompa Venturi si riscontrano in maniera altrettanto evidente se si usa la pompa peristaltica come si evince dai grafici 3 e 4.
La soluzione è isotonica, sterile, senza aggiunta di conservanti, apirogena a pH compatibile con i tessuti e liquidi organici (umore acqueo) e garantisce la presenza degli ioni essenziali ai tessuti oculari.